Il Galateo del Matrimonio anni Cinquanta, parte seconda – The ’50s wedding etiquette, part two

Versione italiana – English version will follow

Come promesso, continuo il nostro viaggio nel matrimonio, corredo e ricevimento anni Cinquanta.

 

Il Padre della Sposa, film del 1950, uno delle cento migliori commedie americane di tutti i tempi, un classico.
Io l’ho visto almeno 20 volte.
Quando ero piccola sognavo davanti a quello schermo, volevo essere Carla in quel vestito e volevo che la mia cerimonia e il mio ricevimento si svolgessero esattamente come quello di casa Banks.
Nel film nessun serio ostacolo s’opponeva alla felicità dei futuri coniugi: i genitori dei due sposi si erano conosciuti ed avevano confermato il loro consenso. Le uniche difficoltà sorsero, in seno alla famiglia Banks, quando si trattò di prendere le necessarie disposizioni per le nozze: si mise in moto una vera e propria macchina per la solenne cerimonia prima e per i festeggiamenti poi. Corredo, invitati, casa, abiti, regali, cerimonia, ricevimento: per ogni matrimonio pareva muoversi un esercito.

Il Corredo fino a quegli anni rappresentava un vero e proprio “status symbol” specie per le mamme dei futuri sposi, faceva bella mostra di sé soprattutto nella giornata in cui si preparava il letto dei futuri sposi. Generalmente una settimana prima del giorno fissato per le nozze si trasportava il corredo dalla casa della sposa alla nuova abitazione; si trasportavano nelle ceste portate a mano o sul capo dalle donne della famiglia, successivamente nei bauli o nelle casse su  piccoli motocarri agghindati con nastri colorati e rami di alberi e fiori che si annunciavano suonando ripetutamente il clacson. All’arrivo  si lanciavano i confetti e nella nuova casa si metteva in mostra la biancheria, si preparava il letto con la biancheria più pregiata e infine vi si mettevano sopra cioccolatini, confetti, e banconote come regalo per gli sposi. La cerimonia era predisposta in ogni particolare: dalla disposizione dei testimoni, corteo, paggetti e damigelle. 

L’ordine delle auto che seguiva quella degli sposi rispettava il grado di parentela e legame famigliare. Gli abiti della sposa erano solitamente al ginocchio, una cintura con fiocco regalava dolcezza alla vita che si apriva poi in un magnifica gonna a ruota sospinta dalla sottogonna vaporosa di altro colore. La linea era semplice, pulita e poteva terminare con un fascinator con veletta, un velo corto sopra un’acconciatura estremamente corta o raccolta. Si aggiungevano i guanti, di rigore, che venivano tolti solo prima di ricevere l’anello nuziale e per il ricevimento.

Per il ricevimento un nuovo esercito si attivava. La sposa solitamente sceglieva un tailleur bianco, in shantung o ottoman di seta, accompagnati dagli immancabili guanti e il filo di perle al collo e polso. Tutto era di buon gusto e gran classe. La parola chiave rimaneva sempre “attenzione al dettaglio”.
Raffinata, doveva spiccare per unicità tra tutti gli invitati. Per gli abiti da ricevimento poteva osare colori accesi, variava dal rosso al verde smeraldo tra gonna ampia o vestito e giacchina rigorosamente in tinta.

Ti racconto un segreto ora.
Ho prodotto nuovi abiti da cerimonia, se mi segui su Instagram o Facebook avrai visto le prove: stiamo lavorando le foto, presto ti svelo ogni cosa.
Con Amore,

English version
As promised, I keep on the journey into the 1950s wedding, trousseau and reception.

The Father of the Bride, 1950, one of the 100 best American comedies of all time, a classic.
I’ve seen it at least 20 times.
When I was young I dreamed in front of that screen, I wanted to be Carla in that dress and I wanted my ceremony and my reception to take place exactly like the one at the Banks.
In the movie, no serious obstacle was opposed to the happiness of the future spouses: the parents of the couple had met and confirmed their consent. The only difficulties arose, within the Banks family, when it came to making the necessary arrangements for the wedding: a real machine was set in motion for the solemn ceremony first and then for the celebrations. Equipment, guests, home, clothes, gifts, ceremony, reception: it looks like the Army would move.

The trousseau represented a real “status symbol” especially for the mothers of the future spouses, it made a fine show of itself especially on the day when the bed of the future spouses was prepared. Generally,  a week before the day fixed for the wedding, the trousseau was transported from the bride’s house to the new home;  baskets were carried by hand or on the head by the women of the family, in trunks or crates on small motorcars decorated with colored ribbons and branches of trees and flowers that were announced by repeatedly honking the horn. On arrival, sugared almonds were thrown and in the new house the linen was displayed, the bed was made with the finest linen and finally chocolates, sugared almonds and banknotes were placed on top as a gift for the newlyweds.

The ceremony was prepared in every detail: from the arrangement of the witnesses, procession, page boys and bridesmaids. The order of the cars respected the degree of kinship and family bond.
The bride’s dresses were usually knee-length, a belt with a bow gave sweetness to the waist which then opened into a magnificent flared skirt pushed by the fluffy underskirt of another color. The line was simple, clean and could end with a veiled fascinator, a short veil over an extremely short or gathered hairstyle. Gloves were added, strictly speaking, which were removed only before receiving the wedding ring and for the reception.

For the reception a new army activated. The bride usually chose a white suit, made of shantung or silk ottoman, accompanied by the inevitable gloves and the string of pearls around the neck and wrist. Everything was tasteful and classy.
The key word was always “attention to detail”.

Classy, she stood unique among all the guests. For the reception dresses he could dare to bright colors, ranging from red to emerald green between full skirt or dress and jacket strictly in the same color.


I’ll tell you a secret now.
I have produced new formal dresses, if you follow me on Instagram or Facebook you should have seen the rehearsals: we are working on the photos, soon I’ll reveal everything to you.

With love,

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